RAZIONALE

RAZIONALE 2018-10-18T16:07:03+00:00

Nel 2017 in Italia si è assistito a un incremento significativo del numero dei trapianti di rene (+7% rispetto al 2016). Nonostante questi dati positivi, nel nostro Paese i pazienti in lista d’attesa per trapianto di rene al 31/12/2017 erano ancora 6.492. In tale scenario è evidente la necessità di ottimizzare la gestione dei pazienti garantendo così la miglior sopravvivenza dell’organo trapiantato al fine di migliorare la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti. Allo stesso tempo in questo modo si ridurrebbe la necessità di ritorno alla terapia dialitica e/o ri-trapianto. Negli ultimi venti anni si è assistito a un significativo miglioramento nella gestione del paziente post trapianto grazie ai progressi in ambito chirurgico ed alle innovazioni tecnologiche che hanno portato all’avvento di nuove ed efficaci terapie immunosoppressive. Nonostante gli enormi miglioramenti in termini di riduzione del rigetto acuto (sopravvivenza dell’organo a 1 anno dal trapianto 90%), l’analisi della sopravvivenza a lungo termine dei trapianti ha dimostrato che vi sono stati solo limitati progressi dell’allungamento della vita media del trapianto renale (sopravvivenza dell’organo a 5-10 anno dal trapianto 70%-56%).

Al fine di far fronte all’esigenza di miglioramento dell’outcome e della sopravvivenza a lungo termine del paziente trapiantato, è necessario garantire l’ottimale gestione dei maggiori fattori di rischio modificabili anche grazie al costante dialogo e coordinamento tra i centri trapianto e i centri di follow up. Le Nefrologie non trapianto gestiscono il follow up del paziente trapiantato stabilizzato e sono realtà molto diverse tra di loro. I modelli organizzativi e gestionali sono infatti difformi e non standardizzati pertanto i percorsi dei pazienti sono molto diversi sul territorio nazionale.

Per tali motivi si prevede l’organizzazione di una serie di Corsi formativi ECM dedicati ad un target di 20 Nefrologi per ciascun evento afferenti ai centri non trapianto. Obiettivo del progetto formativo è quello di analizzare le tematiche sopracitate e far emergere la necessità di creare dei link tra centri trapianto e centri di follow up al fine di ottimizzare la gestione del paziente.